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Grande successo per il Buy Tourism Online, prima convention italiana su turismo e internet

Buy Tourism Online (BTO) di Firenze
Si è conclusa con un successo oltre le aspettative il Buy Tourism Online (BTO) di Firenze, il primo evento dove turismo e internet si sono incontrati per fare chiarezza su un binomio che è ancora un "mare poco navigato".

Questa prima edizione, che doveva essere una "prova", come definito dalla stessa organizzazione, si è rilevata subito una happening a pieno titolo, infatti dei 700 accrediti previsti, per l'enorme mole di richieste, ne sono stati rilasciati oltre 2300. L'organizzazione BTO, scusatasi più volte per le ovvie problematiche che l'aumento delle persone ha portato, ha gestito in maniera impeccabile la (positiva) emergenza, portando a termine nel migliore dei modi la due giorni

Successo - Molti fattori hanno contribuito al successo della convention: tra i principali sicuramente la presenza di nomi "pesanti" nel mondo internet come Expedia, Google, TripAdvisor, Booking, solo per citarne solo alcuni, e non secondaria la sete di conoscenza che molti operatori del settore ha mostrato avvicinandosi all'evento. Il grande numero di addetti ai lavori che hanno affollato le quattro sale della training area, assolutamente inadeguata al numero di persone partecipanti, è lo specchio della fame che la Toscana ha della materia. Non da meno è stata la presenza degli operatori alla workshop area, dove era possibile incontrare tour operator e portali di settore, sia per capire l'offerta di ognuno che per instaurare nuovi rapporti di collaborazione. Il "fattore umano" è stato uno degli elementi positivo di entrambe le aree. Avere la possibilità di avere un contatto diretto con chi al mondo virtuale di internet da un volto concreto, una persona con cui parlare e non un video su cui cliccare.

Dubbi - Per quanto riguarda la strategia dell'evento qualche dubbio è sorto e, a nostro avviso, ci sono elementi per proporre una riflessione in vista della già certa edizione 2009. Il fatto più evidente è che le piccole strutture turistiche erano di fatto tagliate fuori dall'evento, sia per la quota di partecipazione, erano necessari più di 400 euro, che per il target a cui diversi operatori si rivolgevano nella workshop area, cioè 4-5 stelle di livello medio-alte.
Questa tendenza è diventata palese quando per tutto l'evento si è parlato di web 2.0, travel 2.0, social network, blog, recensioni, mobile, revenue e chi più ne ha più ne metta. Argomento al centro del presente e del futuro del turismo ma che richiede molto tempo da parte di chi gestisce una struttura, e chi non ne ha? La risposta ovvia è stata quella di rivolgersi a web agency e operatori che possono fare al posto loro tutto questo... ma a che prezzo? Insomma il futuro del turismo in internet sarà ad uso quasi esclusivo di strutture di alto livello ovvero, tradotto in soldi, strutture che si possono permettere investimenti da 6-7.000 euro in poi? Forse una prospettiva troppo limitante e limitativa, visto che il grosso delle strutture sul nostro territorio sono invece medio-piccole.

Conclusioni - La conclusione è che il BTO si è concentrato forse su una "visione troppo futuristica di internet", una realtà che in questo momento per molte strutture turistiche è difficile da assimilare in un giorno e mezzo. Abbiamo sentito persone che già dal giorno dopo si sarebbero cimentate su internet per crearsi un blog, un profilo su facebook o leggersi qualche centinaio di recensioni che neanche sapevano di avere. Ma avranno capito veramente come utilizzare questi strumenti? Sarà stato abbastanza chiaro il messaggio che il fai da te senza un'adeguata conoscenza e il rivolgersi "all'amico del cugino" porta poco lontano e, soprattutto, a spendere soldi inutilmente?

Questo ci porta all'aspetto della professionalità di web agency e di aziende del settore internet. Dal BTO è arrivata una lettura chiara del lavoro sul campo: bisogna confrontarsi con i risultati. Scegliere il guadagno facile, provando a spremere le strutture turistiche, diciamo, approfittando della poca preparazione della materia, non è un buon affare. Su internet è finita l'era dell'approssimazione e del "basta esserci", la parola d'ordine deve essere, anche in questo campo, "qualità".

Assenze - Vanno registrate anche delle assenze di rilievo. Sono mancante quasi totalmente le strutture amministrative come le Apt e Pro Loco. Mancanza grave per chi ha il compito di promuovere il territorio in una terra che al turismo deve molto del suo peso economico.

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