Quelli dell´ultimo momento, quelli del «che dici, partiamo domani e facciamo il 24 dicembre a Roma?», possono star sereni. In albergo troveranno posto. Matematico: 20% di prenotazioni in meno rispetto al 2007. Cinquanta per cento delle camere vuote. E´ il natale della crisi con gli hotel mezzi vuoti, gli italiani in bolletta, americani e giapponesi quasi scomparsi. Secondo i dati del Ebtl, Ente bilaterale del turismo, per i giorni a cavallo del 25 dicembre sono state vendute 95mila camere, il 19,43% in meno rispetto alle oltre 117mila dello stesso periodo del 2007. Un po´ meglio, ma di poco, le prenotazioni per capodanno dove la flessione è del 17,48%.
«Una situazione davvero critica», per dirla come il presidente di Federalberghi Giuseppe Roscioli che racconta di un down cominciato già lo scorso gennaio. E che arriva dopo un periodo superfavorevole per Roma tanto da esser stata ribattezzata - turisticamente parlando - locomotiva d´Italia. Ieri, a presentare numeri e percentuali di un treno che arranca, insieme a Giancarlo Mulas presidente dell´Ente bilaterale del turismo del Lazio, c´era anche il vicesindaco della capitale Mauro Cutrufo, l´assessore al Turismo della regione Lazio Claudio Mancini, il presidente di Federalberghi. Tutti uniti e pronti a dire che la situazione va affrontata ma con ottimismo: «E anche con idee nuove e coraggio negli investimenti - ha detto Cutrufo - riproponendo il cavallo di battaglio del parco a tema dell´antica Roma. «Bisogna puntare sulle nostre risorse - ha affermato - Anche in Cina i bambini studiano la storia degli antichi romani. Il Colosseo è la prima bellezza che chi sbarca nella capitale, vuol vedere».
E gli eventi, tanto utilizzati dalla passata giunta? «Secondo un nostro studio interessano solo il sette per cento dei visitatori - ha spiegato il vicesindaco - . Non sono queste iniziative che possono incrementare il turismo. Persino la notte bianca non ha mai inciso in modo significativo. Piuttosto c´è bisogno di creare i bagni pubblici, carenti in tutta la città e formare una cultura dell´accoglienza anche tra i tassisti». Per Claudio Mancini, assessore del Lazio per tornare "all´alta velocità" bisogna puntare ai mercati emergenti: «Andando alla conquista di nuovi bacini: in Brasile, Cina, Corea, Russia. Dal 2009 punteremo ad ampliare le nostre quote su questi mercati». Sul parco a tema Mancini è d´accordo, ma con riserva: «Va bene purché non si trasformi «in una Disney dell´antichità».
Una cosa è comunque certa, Giulio Cesare e Romolo e Remo o non basteranno a far marciare di nuovo la locomotiva. Il Campidoglio lo sa e gioca la carta del turismo congressuale.: «Nella riunione della giunta della settimana prossima approveremo l´istituzione dell´ufficio dei congressi del Comune di Roma - ha annunciato Cutrufo - che lavorerà insieme al Convention bureau, organizzato dai privati per acquisire il turismo congressuale». E ancora: «Organizzeremo in questo modo una sorta di unità di grandi eventi presso il gabinetto del sindaco. Un ufficio sotto la mia diretta competenza composto dai responsabili di Atac, Fiera di Roma, Auditorium, Dipartimento trasporti, Metropolitana di Roma».
FONTE: Repubblica
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